DIFENDO I BENI COMUNI   Leave a comment

I beni comuni interessano tutti.  C’è un’attacco a questi da una parte del mondo politico, finanziario e imprenditoriale. Quali sono i beni comuni ?

ACQUA, RIFIUTI, ENERGIA, SALUTE, INFORMAZIONE, EDUCAZIONE, SCUOLA, CULTURA,  LAVORO, ACCESSO A INTERNET, PACE, TRASPORTI, MOBILITA’

Vogliono togliere la possibilita’ alle persone di poter contare e di decidere da soli. Vogliono prendere in mano le redini di tutti i beni comuni. Vogliono privatizzarli.  Vogliono farci profitto. Sulla pelle e sul portafogli di noi cittadini.

Noi diciamo NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

TROVERAI CHI DIFENDE I BENI COMUNI INSIEME A NOI NELLA PAGINA LA RETE AMICA

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Sottoscrivi la moratoria : clicca qui

Chiediamo una moratoria che blocchi subito il decreto Ronchi affinchè siano i cittadini con il referendum a  decidere sulla sorte del servizio idrico integrato. Leggi l’appello per la moratoria servira’ a sospendere l’affidamento dell’acqua ai privati finchè non si terrà il referendum.

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Rufina, 24 Settembre 2010

Strada Statale 67 : inviata lettera agli enti per l’adeguamento della segnaletica

PREFETTO DI FIRENZE Dott. Paolo PADOIN Via Giacomini 8 Firenze

ANAS S.p.a. Via Monzambano 10 00185 Roma

ANAS S.p.a. V.le dei Mille 36 50131 Firenze

SINDACO DEL COMUNE DI RUFINA Sig. Mauro Pinzani

COMANDANTE DEI VIGILI URBANI DEL COMUNE DI RUFINA Corpo Unico di Polizia Municipale “Altavaldisieve” Sig. Umberto Cungi

COMANDO DEI CARABINIERI Sede di Rufina

COMANDO DEI CARABINIERI Sede di Pontassieve

LA NAZIONE

OGGETTO: S.S. 67 Adeguamento della relativa segnaletica con limitatori di velocità e adozione dei provvedimenti necessari per la sicurezza del traffico sulla strada.

In seguito al gravissimo incidente avvenuto il giorno 26/08/2010 (ultimo di una lunga serie di incidenti meno gravi ma sempre molto pericolosi) il quale ha comportato la morte di un ragazzo di 15 anni, sulla s.s. 67 nel tratto compreso tra la segnaletica di fine paese “Rufina” e la rotonda di Scopeti (tratto fra km.108,5 e km.109,5) siamo a sollecitarVi nelle Vs. pertinenze e responsabilità.Questo tratto di strada, essendo fuori dal paese di Rufina, non è dotato né di un’adeguata illuminazione, né di un marciapiede o un passaggio pedonale, pur essendovi 8 accessi carrabili diretti (uscite di abitazioni private, aziende agricole e una struttura ricettiva). Non si rileva la presenza di nessun cartello che evidenzi tali accessi e né tantomeno di eventuali cartelli che limitino la velocità ai 50 km/h nella loro prossimità.
Preme rilevare infatti che in entrambe le direzioni in tale tratto non è presente nessun limite di velocità (rimandando quindi al limite generale per le strade extraurbane secondarie di 90 Km/h) – infatti in direzione Dicomano, il limite di 40 Km/h si trova dopo aver superato tutti gli accessi, in prossimità della rotonda di Scopeti, mentre in direzione Rufina il limite, pari a 50 Km/h, è rilevabile solo ad inizio paese.
25 unita abitative che già da sole senza ns. sollecito richiederebbero da parte Vs. un intervento limitativo velocità.Ad aggravare tale situazione contribuiscono infine 2 ulteriori fattori: l’andamento rettilineo della strada, che porta automobilisti e motociclisti ad utilizzarla come una sorta di “rampa di lancio” e il notevole traffico di mezzi pesanti (la strada costituisce un’alternativa al tratto autostradale Barberino del Mugello/Incisa-Reggello).

Siamo quindi a chiederVi un adeguamento della segnaletica stradale, l’installazione di un dissuasore di velocità nei due sensi di marcia ed un controllo della circolazione da parte di Carabinieri e Polizia municipale.
Inoltre al Sindaco di Rufina chiediamo un incontro pubblico, insieme all’autorità’ responsabili per portarci a conoscenza delle adozione e dei provvedimenti necessari per la sicurezza del traffico sulla strada.

Questa ns. sperando che non sia semplicemente a futura memoria per le Vs. autorità in caso di nuovo incidente anche se non mortale .

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21 settembre 2010

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!


16 OTTOBRE 2010

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA CON I METALMECCANICI FIOM.

IL LAVORO E’ UN BENE COMUNE! No ai ricatti, Sì ai diritti!!!

Da Borgo S. Lorenzo un gruppo di lavoratori, studenti, cittadini, lancia un APPELLO alla popolazione del Mugello perché sostenga e partecipi alla manifestazione del 16 ottobre a Roma, probabilmente tra le più importanti di questo autunno. Essa nasce su iniziativa della FIOM dopo il durissimo attacco da parte della dirigenza della FIAT ai lavoratori di Pomigliano e Melfi: nel primo caso si colpiscono i diritti dei lavoratori col ricatto della disoccupazione, nell’altro si licenzia per rappresaglia chi svolge attività sindacale.

Non è questione che riguarda il solo settore auto o Pomigliano come dimostrato dal sostegno ai vertici della FIAT da parte di Governo e Confindustria. E’ il loro modo per uscire dalla crisi economica: quello di aprire uno scontro generalizzato che pretende di piegare la società e i rapporti di lavoro all’interesse e al profitto di pochi.

Dopo l’imposizione umiliante e ingiustificata del lavoro precario, l’attacco è diretto al Contratto Nazionale di Lavoro che è la base unificante e quindi la forza dei lavoratori in tutte le aziende del Paese.
Per questo un padronato selvaggio e irresponsabile vuole spogliare di dignità e libertà il cittadino-lavoratore. Per lui la democrazia, la giustizia, la Costituzione si fermano ai cancelli della fabbrica: non può decidere né votare sul contratto di lavoro, non può esprimere la propria rappresentanza sindacale, deve subire sindacati minoritari che, sulla loro pelle e senza il loro consenso, si accordano con le aziende e vogliono condizionare il diritto allo sciopero.

Ci costringono a lottare per la sopravvivenza e spesso uno contro l’altro, in una vergognosa guerra fra poveri.

L’Italia: un Paese salassato con 120 miliardi annui di evasione fiscale, con 60 miliardi pagati alla corruzione, con profitti e rendite finanziarie cresciute negli anni a scapito dei salari e dell’occupazione, dove un giovane su quattro è senza lavoro e il ricorso alla cassa integrazione in crescita, dove in settori strategici come la ricerca e la scuola si tagliano i finanziamenti, frenando lo sviluppo di qualità e producendo migliaia di licenziamenti.
Dove vogliono portarci? Cosa si aspetta a reagire con forza, con una risposta generale e unificante?
Rivolgiamo questa domanda sia a grossa parte dell’ opposizione politica e del mondo sindacale, la cui risposta non ci pare adeguata alla gravità della situazione, sia all’intera società che soffre il precariato e questa giornaliera sottrazione di diritti.

Siamo convinti che il 16 ottobre debba e possa essere un punto d’inizio che unisca tutti i lavoratori che subiscono la mancanza di democrazia ogni giorno nei luoghi di lavoro, nei tagli alla scuola dei propri figli, nella difficoltà a sopravvivere. Pensiamo che al loro fianco debbano esserci tutte le forze organizzate che lottano per una democrazia concreta, tangibile e alla portata di tutti.

Per questo, nel nostro piccolo, intendiamo contribuire a questo risultato.

Il nostro APPELLO è un’apertura al confronto. Chiediamo a tutte le persone singole, i soggetti politici e le associazioni che lo condividono di sottoscriverlo.
Raccogliamo adesioni e prenotazioni per andare insieme alla manifestazione del 16 ottobre a Roma.

Per adesioni all’appello e prenotazioni : comitatoanticrisimugello@gmail.com

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pubblicato settembre 26, 2010 da Acqua Mugello Val di Sieve

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