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Approvati nei consigli comunali mozioni contro gli aumenti deposito   Leave a comment

I Consigli comunali di Vaglia, Vicchio e Scarperia hanno approvato le rispettive mozioni sul deposito cauzionale di Publiacqua e dando mandato ai loro sindaci in assemblea ATO3 …

[PAGINA DI VAGLIA]

[PAGINA DI VICCHIO]

[PAGINA DI SCARPERIA]

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Raccolta Firme contro Aumento Deposito   Leave a comment

FIRMA E FAI FIRMARE LA PETIZIONE INDIRIZZATA AI SINDACI DELL’ATO3 Toscana contro il balzello bollette Publiacqua SpA (anticipo cauzionale) promossa da Federconsumatori Toscana – Cdl CGIL di FI – PO – PT – AR

FINISCE IL 16 DICEMBRE 2010

Saremo Sabato 11 e Domenica 12 a Borgo S.Lorenzo, Barberino M.llo e Pontassieve

PER SAPERE LUOGHI, ORARI E DETTAGLI CLICCA QUI

Lavori fra S.Piero e Scarperia   Leave a comment

6 dicembre 2010

PUBLIACQUA-LAVORI FRA SAN PIERO E SCARPERIA

Un progetto di potenziamento e collegamento centrali idriche [ LEGGI IL RESTO ]

 

Ma l’ATO3 non era contrario al balzello?   Leave a comment

Ma l’ATO3 non era contrario al balzello?

In questa lettera indirizzata al presidente di Publiacqua da parte dell’ATO3 sembrerebbe proprio di si, infatti nella lettera si legge :  “…questa autorita’ è fortemente preoccupata per l’impatto che l’adeguamento provochera’ su alcune categorie di utenza …”, “…si stima comunque che per alcune migliaia di utenti l’importo dell’adeguamento sia marcato” [LEGGI LA LETTERA]

Perchè Publiacqua scavalca l’ATO3 rivolgendosi direttamente alla regione per velocizzare la modifica della convenzione 2010-2021 ? Questo è un compito che spetta all’ATO3 stesso non a Publiacqua, un modo per sollecitare il finanziamento dalla banca che scalpita ? Nel vervbale del 30 settembre l’ATO3 (i comuni riuniti) dice: “tale iniziativa è apparsa inopportuna…” [LEGGI IL VERBALE]

Pubblicato novembre 10, 2010 da Acqua Mugello Val di Sieve in BOLLETTE, DIRITTO ALL'ACQUA, RISPARMIARE, TARIFFE

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Lettera aperta all’ATO3   Leave a comment

Questa la lettera inviata all’ATO3 contro l’aumento della cauzione in bolletta che colpira’ piu’ di 200.000 cittadini, spedita a nome del comitato provinciale, di cui anche il nostro comitato fa parte.

Spett.le Autorità di Ambito Territoriale Ottimale 3
Medio Valdarno
Via Verdi N. 16
50122 – Firenze

Lettera pubblica all’ATO 3 dal Comitato Referendario Provinciale di Firenze
Acqua Pubblica 

Oggetto: aumento deposito cauzionale imposto da Publiacqua

Il Comitato Referendario Provinciale di Firenze per l’Acqua Pubblica vuole esprimere la sua ferma opposizione all’iniziativa di Pubbliacqua di aumentare il deposito cauzionale relativa alla fornitura del servizio idrico. Le modalità con cui questo aumento è stato imposto mostrano logiche
privatistiche volte al profitto, ad esclusivo beneficio dei soci privati senza tener conto del parere di  cittadini e Comuni.

Spettando a codesto ATO i compiti di pianificazione e controllo del servizio idrico, ci risulta abbiate chiesto a Publiacqua di attuare misure di mitigazione ed un congruo periodo di rodaggio oltre che un confronto con Voi per ridurre gli effetti sull’utenza.
Il fatto che nulla di tutto ciò sia avvenuto è a nostro avviso la dimostrazione evidente delle distorsioni introdotte dalla gestione privata del servizio idrico.
Pur riconoscendoVi il tentativo di intervenire presso Publiacqua a difesa dei diritti della collettività, nell’ambito delle rispettive competenze, il Comitato Provinciale ritiene la Vostra posizione troppo morbida.
Quanto da Voi espresso non mette in discussione la validità del provvedimento, ma soltanto il suo processo di attuazione ed i tempi in cui esso si concretizza, ci sembra troppo poco!
In particolare, ci pare che accettiate un meccanismo, quello degli incentivi riconosciuti a chi effettua la domiciliazione bancaria, che sembra essere solo un modo per costringere le persone ad accettare la domiciliazione. Questo a scapito di chi non vuole o non può accedere a tale opportunità, persone in genere appartenenti alle fasce più deboli della popolazione, quali anziani senza conto corrente, salariati al minimo ed utenti di condominio.
Siamo in disaccordo con l’intensa attività propagandistica che Publiacqua sta promuovendo; l’entità degli aumenti effettivi sono mascherati dal messaggio di un presunto regalo che consisterebbe nella restituzione dell’intero deposito, compresa la parte di aumento, a chi accetta la domiciliazione. La pubblicità omette di spiegare che chi non domicilia sarà l’unico “obbligato” a pagare l’aumento del deposito cauzionale: trattasi di reclame ingannevole e fuorviante.

Pertanto, con la presente siamo a chiedere che:

A) sia chiarito se l’ATO3 ha o meno potere di controllo e indirizzo nei confronti di Publiacqua;
B) l’ATO 3 dichiari in maniera netta la sua posizione, dichiarando se è favorevole o contrario all’aumento, prima ancora di esprimersi sulle modalità e sui tempi di riscossione dello stesso;
C) nel caso sia contrario, di prendere una posizione ferma e decisa atta a contrastare e bloccare l’adeguamento del canone di Publiacqua.
Allo stesso tempo il Comitato Provinciale metterà in campo tutte le iniziative possibili per contrastare questo progetto di Publiacqua, che grava sulle categorie più deboli di cittadini, senza che la collettività abbia alcun beneficio.

Firenze 4 novembre 2010

Progetto della rete fognaria Ronta-Panicaglia-Rabatta: i cittadini prendono l’iniziativa.   Leave a comment

Progetto della rete fognaria Ronta-Panicaglia-Rabatta:
i cittadini prendono l’iniziativa.

Nell’affollata assemblea che si è svolta al circolo Lo Stradone di Panicaglia si è parlato della realizzazione dell’impianto che dovrebbe raccogliere gli scarichi di Ronta e Panicaglia passando per Piazzano per portarli sino al depuratore di Rabatta. Un progetto incompleto, mal concepito e fermo dal 2002, Dove si scopre che il paese di Ronta rimane clamorosamente escluso per poche centinaia di metri, continuando a scaricare liquami nel fiume Ensa ma anche parte di Panicaglia rimane fuori dal progetto. Piera Ballabio capogruppo della lista civica Libero Mugello ha fatto la storia travagliata di questa opera. Fu prevista come indennizzo dei danni TAV nel 2002 e i soldi per la sua costruzione sono giacenti in regione. Nel 2005 viene presentato a  un progetto (modificato su richiesta della popolazione) che poi scompare.
Nel 2009 arrivano lettere ai cittadini della frazione per iniziare la procedura d’esproprio senza che in comune sia depositato alcun progetto.
L’Avvocato Rossi, ha apiegato che i cittadini esclusi dalla fognatura sono eischiano costose multe che vanno da 3.000 a 60.000 euro. L’architetto Rinaldi ha illustrato il progetto “fantasma” di Publiacqua che è completamente diverso da quello del 2005. E’ stato concordato con i cittadini di Panicaglia:

di presentare istanza alla Giunta Regionale Toscana per chiedere una sospensiva (come hanno fatto per Publiacqua) delle sanzioni per i cittadini di Ronta e Panicaglia non allacciati alla fognatura pubblica fino alla costruzione del nuovo impianto,

di chiedere un incontro con il presidente di Publiacqua per rivedere il progetto e  collegare al previsto impianto fognario tutti gli scarichi che attualmente inquinano i corsi d’acqua delle due frazioni, ma anche l’inserimento di tubi dell’acquedotto nello scavo per la posa dei condotti dei reflui.

[LEGGI I DETTAGLI DELL’INCONTRO QUI]

Publiacqua vuole restituire i soldi? hahahahahahaha   Leave a comment

Erasmo d’Angelis (presidente Publiacqua) dichiara al tg3 : “abbiamo in cassa 19 milioni di euro più 2 milioni di interessi che vogliamo restituire agli utenti”.  Ha ha ha ha ha ha ha, ci scappa da ridere.

Precisiamo : verranno restituite solo 65 euro a chi domicilia la bolletta in banca, 65 euro è la cifra della vecchia cauzione, ora c’è da aggiungere l’adeguamento di circa 50 euro in più.

Risultato : chi non puo’ domiciliare si ritrovera’ con 115 euro circa di cauzione.

Cara Publiacqua visto che vuoi tanto restituire i soldi ai cittadini….. perchè non cominci a restituire le quote per le fognature prese illecitamente a molti cittadini ? Visto che IL  Co.Vi.Ri. TI  HA ORDINATO DI RESTITUIRE 6,5 MILIONI DI EURO PRESI ILLECITAMENTE.

Perchè non restituisci anche tutta la cauzione a chi domicilia la bolletta come ti ha chiesto di fare l’ATO3 ?

Il comunicato di Libero Mugello

PUBLIACQUA  DECIDE GLI AUMENTI DELLE CAUZIONI
IL “MOSTRO”  DISUBBIDISCE AL SUO CREATORE 

Ormai è chiaro: Publiacqua sta facendo gli interessi dei soci privati. L’obiettivo è quello di fare cassa e non quello di difendere gli interessi dei cittadini-utenti.

Relativamente ai depositi cauzionali versati dagli utenti del servizio idrico integrato, fin dal 2007 Publiacqua ha richiesto all’Autorità di Ambito (cioè ai sindaci) una revisione dei criteri di calcolo visto l’elevato livello di morosità che caratterizza la propria utenza (ma soprattutto – noi  riteniamo –  per annullare gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale che hanno obbligato Publiacqua a non far pagare la depurazione a chi non è collegato ad un depuratore!!!)[il comunicato continua]

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